Come ben sapete o avete capito, seguo una, diciamo, filosofia “libera”.
Sono sempre andato d’accordo con quello che fa Google, stimando i creatori. Li stimo ancora, tantissimo.
Però…Ultimamente stanno diventando un po’ “cattivi”.
Lasciando stare gli ultimi conflitti di questa con aziende con cui “aveva” accordi (esempio), passiamo all’ultima scoperta.
Per iniziare, vi rinfresco la memoria con uno dei motti dell’azienda:
“Don’t be evil“
da wikipedia: Don’t be evil è il motto della famosa azienda Google.Venne coniato per la prima volta da Sergey Brin, e sta a significare l’intento della stessa azienda di non usare i dati per scopi malevoli, e comunque mantenere un codice di condotta leale e “dalla parte dei buoni”.
Ok, andiamo al sodo:
Molti utenti si sono accorti che Chrome, browser di Big G, si è aggiornato dalla versione 3 alla 4 automaticamente, senza chiedere alcun permesso all’utente.
La cosa più interessante, e allo stesso tempo più spaventosa, è che noi, installando questo browser, diamo il consenso e il permesso a Google di installare “certi aggiornamenti, patch, nuove versioni, ecc” per migliorare il funzionamento del programma o i servizi che ci offrono.
Quindi, se l’azienda ha i permessi per installare aggiornamenti, patch, ecc, chi ci garantisce che, un giorno, non installino qualche programmino che trovi nel nostro hard disk informazioni di cosa usiamo o con chi parliamo, per scopi statistici?
Google lavora con altre aziende, a cui offre servizi; immaginate se una di queste aziende riesce a accedere a questi dati.
Ma pensate anche ad un lavoratore di Google… Se non lo sapevate, questi dati vengono venduti sul mercato nero a prezzi spaventosi; chi ci garantisce che uno di questi lavoratori non rubi questi dati?
Il titolo della fonte di questa notizia è chiaro:
Che, tradotto dallo spagnolo, significa:
“Il pericolo di non leggere le licenze d’uso per l’utente”
Inoltre, l’autore di quel articolo propone una cosa, a mio parere impossibile da ottenere in questi giorni:
“Voglio che nessun programma informatico installi o aggiorni niente, includendo nuove versioni o patch di sicurezza, senza la conoscenza e l’accettazione esplicita dell’utente, e che quello sia regolato legalmente.” (se trovate qualche errore grammaticale, vi chiedo scusa; non sono un perfetto conoscitore della lingua italiana
)
Quindi, adesso che siete un po’ più informati, avete due cose da fare:
- Leggere le licenze d’uso prima di installare qualche programma o registrarvi su qualche sito;
- Non permettere che i programmi si aggiornino automaticamente (sulla maggior parte dei programmi potete modificarlo dalle impostazioni di aggiornamento, escludendo quelli del tipo Chrome).
Si, è noioso, ma così potete salvare i vostri dati dalle mani di aziende molto curiose ^^.
fonti: MasterMagazine

Comments